Il profilo di Emilio Ferro De Siena
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"Nessuno può voler dimenticare le immagini e le testimonianze delle atrocità commesse dal nazismo e dal fascismo, ma neppure può voler ignorare quelle commesse dall’imperialismo espansionista del Cremlino, che coi cingoli dell’Armata Rossa ha schiacciato milioni di innocenti e la cui polizia segreta ha ucciso, vessato e torturato per decenni un numero incalcolabile di persone."
La nostra carissima amica: Perla
Questo blog è un luogo di dibattito civile, non sono ammesse ingiurie e volgarità, nè nei confronti dei redattori dello stesso, nè nei confronti di chi partecipa al dibattito.
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Queste sono le sole regole di casa nostra che chiediamo di rispettare.
Ognuno ha il diritto alla parola, tutti hanno il dovere di attenersi a queste ultime.
Vi ringraziamo.
Jeanne e Emile
Questi terroristi devono capire che la nostra determinazione a
difendere i nostri valori e il nostro stile di vita è più forte della
loro determinazione a seminare morte e distruzione. Qualunque cosa
faranno non riusciranno mai a distruggere quello che amiamo di questo
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Ecco cosa si poteva leggere in una pagina web dedicata ai candidati delle primarie dell’Unione del 16 ottobre 2005. In realtà come avrete modo di constatare i nomi dei candidati sono stati lievemente modificati, ma allora gravava il terribile sospetto che un Prodi avrebbe vinto:
Alle Primarie dell'Unione potrai scegliere, tra sette candidati, colui che guiderà la coalizione del centrosinistra alle elezioni politiche del 2006.
Fausto PRODI-BERTINOTTI (futuro presidente della Camera)
Nasce il 22 marzo 1940 a Sesto San Giovanni (MI). All'età di ventiquattro anni entra nella Cgil, della quale diverrà - dopo l'esperienza come segretario della 'Federazione italiana degli operai tessili' - segretario regionale della sezione piemontese. I 35 giorni di occupazione della fabbrica di Mirafiori (1980) e l'elezione nella segreteria generale anticipano l'ingresso nel Partito della Rifondazione Comunista. Il 23 gennaio del 1994 viene eletto segretario nazionale del partito, incarico che verrà confermato nei successivi congressi.
Antonio PRODI-DI PIETRO (futuro ministro delle infrastrutture)
Nasce il 2 ottobre 1950 a Montenero di Bisaccia (CB). Dopo il diploma si trasferisce in Germania (Bomenkirch), dove paga gli studi in Legge lavorando la mattina in una catena di montaggio ed il pomeriggio in una segheria. Tornato in Italia, nel 1979 arriva la laurea in Giurisprudenza; poi l'impegno in Polizia prima della svolta come Sostituto Procuratore. Sarà Antonio Di Pietro l'uomo simbolo della stagione di "Tangentopoli". Forte del consenso popolare, scende in politica non senza difficoltà ed il 21 marzo 1998 fonda il movimento "L'Italia dei valori".
Ivan PRODI-SCALFAROTTO (futuro signor nessuno)
Nasce il 16 agosto 1965 a Pescara. Laureato con lode in Legge all'Università di Napoli arriva l'incarico, dopo una breve esperienza politica nelle fila dei Verdi, alla Banca Commerciale Italiana. Nel 1995 l'esperienza all'Ambroveneto e tre anni più tardi diviene Direttore Risorse Umane per l'Italia della Citibank, prima di trasferirsi a Londra (2002) come capo delle risorse umane della divisione "Capital Markets" di Citigroup. Nel frattempo, l'impegno civile: nel 2001 fonda il movimento "Adottiamo la Costituzione" e poco più tardi nascerà il primo circolo all'estero di "Libertà e Giustizia".
Simona PRODI-PANZINO “senza volto” (fu...)
Nasco a Catanzaro 34 anni fa, mio padre operaio delle ferrovie e mia madre che si occupava della casa e della famiglia, mi hanno insegnato da che parte stare.
Nasco una seconda volta a Genova nel luglio 2001 e mi sento figlia di quell’esercito di sognatori, mi puoi trovare in un call center, in un carcere, in un cpt, in un cantiere dove lavoro a nero, in un palazzo occupato, per le strade dove mi prostituisco, fermo davanti a un treno che trasporta armi e truppe in Iraq, sorvegliato da una telecamera, recluso per pochi grammi di erba, discriminato e senza permesso di soggiorno, limitato nei diritti perché omosessuale, contaminato dalle centrali nucleari e da quelle a carbone, ricattato da una discarica. Le mie mille biografie sono il mio volto!
Alfonso PRODI-PECORARO SCANIO (futuro ministro dell’ambiente)
Nasce il 13 marzo 1959 a Salerno. Il suo impegno civile e politico è intenso: consigliere comunale a Salerno, consigliere regionale in Campania e consigliere comunale a Napoli. Poi le battaglie civili: la caccia, il nucleare e, ancora, le garanzie per i detenuti, la lotta alla malavita organizzata e alla corruzione (in qualità di Membro della Commissione Giustizia della Camera), le indagini sul patrimonio forestale e sulla pesca (da Presidente della Commissione Agricoltura). Nel 2000 arriva lo storico incarico come ministro delle Politiche agricole e forestali, il primo Ministro "Verde" al mondo ad occupare il dicastero.
Romano PRODI-PRODI (candidato vincitore delle primarie)
Nasce il 9 agosto 1939 a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia. Dopo la laurea, si specializza alla prestigiosa London School of Economics. Nel 1978 arriva la nomina a Ministro dell'Industria nel governo Andreotti, poi la presidenza dell'Iri (carica che manterrà dal 1982 al 1989 e dal 1993 al '94, anno in cui lascerà il suo incarico dopo la vittoria elettorale di Silvio Berlusconi). Qui inizia la carriera politica di Romano Prodi, che nell'aprile del 1996 sarà nominato Presidente del Consiglio. La crisi del Governo dell'ottobre '98 precederà l'incarico a presidente della Commissione europea.
Clemente PRODI-MASTELLA (futuro ministro della giustizia)
Nasce il 5 febbraio 1947 a San Giovanni di Ceppaloni, in provincia di Benevento. Dirigente nazionale dell'Azione Cattolica ed iscritto alla Democrazia Cristiana, viene eletto alla Camera nel giugno del 1976 non prima dell'esperienza nella sede Rai di Napoli. Sei anni più tardi diviene Capo ufficio stampa della DC e fino al 1992 sarà membro di varie Commissioni. Seguiranno la scissione della Democrazia Cristiana e la fondazione, nel 1994, del CCD con il quale divenne Ministro del lavoro nel governo Berlusconi. Ad oggi è segretario nazionale dell'UDeuR.
Come si vede, a parte Scalfarotto e la donna senza volto tutti, ma proprio tutti hanno avuto una bella ricompensa per l'ottima recita de Primarie a Casa Prodiello. Trombati e dimanticati gli unici due che davano una certa parvenza di reale democrazia a tutto l'ambaradan. Ecco ad oggi i candidati alla segreteria del PD, il precedente è di cattivo presagio per Adinolfi (già tacciato di velleitarismo da Valterè in persona!) e Gavazzoli Schettini il quale, onestamente, ha già ammesso che la sua è una candidatura puramente decorativa:
Walter Wealthroni VELTRONI: incoronato candidato vincitore e candidato del dire a Torino.
Rosi VELTRONI-BINDI: candidata di stimolo al candidato vincitore e candidata della lettera: «Il Comitato dei 45 ha approvato un regolamento elettorale che favorisce chi può contare su una forte organizzazione. Ds e Margherita, attraverso i loro più autorevoli esponenti, hanno già dichiarato di appoggiare la candidatura di Walter Veltroni Nonostante questi limiti sono convinta che in tantissimi, donne e uomini e soprattutto giovani e giovanissimi, che già si sentono democratici pur non militando nei partiti esistenti o sentendosi estranei ai loro apparati organizzativi, si aspettano e vogliono essere protagonisti di questa nuova stagione.»
Mario VELLEITARIO-ADINOLFI: candidato di tendenza e del baciare «Mi candido da outsider alle primarie del 14 ottobre 2007. Da outsider vero: non sono né ministro, né sindaco, né senatore, né sottosegretario. Non posso contare sui denari del finanziamento pubblico alla politica, né sul potere derivante da posizioni di rilievo. Mi metto nudo davanti alla carroarmato, perché l'ho già visto fare ai miei coetanei che combattevano per la democrazia in un paese che democrazia non ne ha.»
Furio POTTER-COLOMBO: candidato di rottura e candidato del testamento «Entri nella botola, poi apri una porta segreta, poi affronti un gigante... le regole per i candidati segretari del Partito democratico sembrano le prove che deve affrontare Harry Potter Sono regole stravaganti non so quanto si possano definire democratiche».
Enrico RECONQUISTALIBERTAD-LETTA: candidato del fare contrapposto al candidato del dire... (il mio candidato se votassi a sinistra).
Jacopo MERATESTIMONIANZA GAVAZZOLI SCHETTINI: candidato ombra: «Intendo avanzare la mia candidatura alla guida del Partito Democratico. Lo faccio nella piena coscienza che questa candidatura potrà ridursi ad una mera testimonianza Posso anticipare, come immaginabile dalla mia storia, che sento mia una sinistra liberale e rigorosa, con una forte connotazione europea e poco incline a subire l'iniziativa delle altre forze politiche»
Giacinto TROMBATO-PANNELLA detto Marco: candidato alla penitenza: «Ora si tratta di depositare le firme della mia candidatura che non può essere respinta con una decisione antidemocratica, antipolitica, stoltamente burocratica e di regime. Io non mollo».
Si é ritirato dalla corsa Pierluigi DEMOCRATICO BERSANI, per non turbare gli animi degli elettori de morente DS: «Dopo avere riflettuto a fondo voglio dirti che non lo farò. Per come si sono svolte le cose, quello che avrebbe potuto essere un arricchimento del nostro percorso rischierebbe oggi di diventare un elemento di disorientamento di una parte importante del mondo a cui ci rivolgiamo».

